MAURIZIO PIMPINELLA, DIRETTORE C.Ri.N.T.eP. E PRESIDENTE A.I.I.P. INTERVIENE AL CBI 2014

55958MAURIZIO PIMPINELLA, DIRETTORE C.Ri.N.T.eP. E PRESIDENTE A.I.I.P.  INTERVIENE AL CBI 2014

“Servizi multicanale integrati per PA, imprese e cittadini digitali”

Roma, 2 Dicembre 2014. Nell’ambito del grande convegno annuale “CBI 2014 – Servizi multicanale integrati per PA, imprese e cittadini digitali“, giunto alla sua XII edizione, che si è svolto a Roma, tra gli autorevoli relatori italiani e internazionali è intervenuto il Prof. Maurizio PimpinellaPresidente di Associazione Italiana Istituti di  Pagamento e di Moneta Elettronica – A.I.I.P. e docente per l’insegnamento “La Moneta Elettronica” all’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT  che ha focalizzato l’attenzione sul ruolo dei player stranieri nel settore dei pagamenti digitali: “Un terreno che fino a pochi anni fa era esclusivamente delle banche, oggi vede presenti le compagnie telefoniche, gli internet provider, i singoli brand, app che poggiano su circuiti virtuali. Un mondo dai confini sempre più ampi e della grammatica ancora tutta da decifrare, che attrae però le nuove generazioni, quella grande platea di nuovi e futuri consumatori che costituirà il mercato di domani. Quella che è in atto è una vera e propria disgregazione in atto nel mondo dei pagamenti e delle valute che sta aprendo la strada a nuovi players, i quali agiscono come intermediari tra i consumatori e il loro denaro, e lo fanno offrendo soluzioni innovative e sicure, che conquistano e convincono i giovani consumatori. La crescita del mondo dei pagamenti è ormai qualcosa di inevitabile, all’estero la cosa è palese e se non faremo qualcosa, il mercato italiano sarà presto dominato dai grandi operatori stranieri perché il mercato e le enormi opportunità che ne possono derivare, ha attirato ormai colossi come Facebook, Google, Apple, Amazon e recentemente anche Twitter.”

Pimpinella ha poi proseguito: “I sistemi di pagamento peer-to-peer nell’ultimo anno hanno movimentato già circa un trilione di dollari di scambi e da una ricerca sui giovani emerge la crescita impetuosa di soggetti che stanno entrando nella galassia dei sistemi di pagamento. Ricordiamo Snapcash con Square, mentre Apple è già al centro della nostra vita attraverso i suoi dispositivi.  Prima l’azienda si è focalizzata sulla vendita di telefoni e tablet, adesso con oltre 575 milioni di carte di credito inserite in iTunes per l’acquisto di contenuti digitali è entrata nel mondo dei pagamenti con Apple pay (un sistema di pagamento che funziona con un rilevatore di impronte digitali ed un chip nfc). Tutto questo senza contare che queste aziende, avendo sedi all’estero, contribuirebbero poco e nulla al fisco nazionale. Un social network popolarissimo come Facebook potrà convincere i brand ad utilizzarlo non più solo come uno tra i tanti canali di comunicazione, ma anche come effettivo portatore di valore mediante nuove features.

Da Starbucks, per esempio, ormai il 15% dei ricavi passa attraverso la sua branded app per mobile, usata ogni mese da oltre 12 milioni di utenti solo negli Stati Uniti. Dopo aver testato con successo il sistema nelle sue catene in Austria, da qualche settimana McDonald’s sta lanciando sul mercato americano una propria app order-and-pay che elimina completamente il pagamento alla cassa per le ordinazioni. E su questo fronte di stanno cominciando a muovere anche le grandi catene di supermercati americane.”

Il Presidente Pimpinella ha poi ribadito l’importanza dell’accordo recentemente siglato dall’Associazione con il Consorzio CBI:” L’accordo ha l’obiettivo di realizzare progetti volti a favorire l’evoluzione e la diffusione dei servizi di pagamento telematici, presso le rispettive associate e la loro clientela, in ambito sia domestico che transnazionale.

 Secondo quanto previsto dall’intesa nei prossimi mesi saranno messi e punto e avviati una serie di progetti finalizzati ad agevolare la piena operatività degli Istituti di pagamento e di moneta elettronica nell’erogazione dei servizi CBI e a diffondere, nel nostro Paese, cultura e sensibilità sull’utilizzo e sull’utilità degli strumenti di pagamento telematici.

 Nello scenario attuale collaborazione e competizione rappresentano un volano strategico per migliorare ulteriormente l’offerta di prodotti e servizi nei confronti della clientela. In linea con questo orientamento, il Consorzio CBI considera l’ingresso dei nuovi soggetti che competono in base a regole comuni un elemento di efficienza per il settore.”

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