Passo avanti nei pagamenti elettronici, ora c’è il logo ‘pago Pa’ 

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(ANSA) – ROMA, 14 FEB – La notizia è comparsa giovedì scorso, 12 febbraio, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), che segue da vicino il dossier e ha firmato la circolare (datata 6 febbraio) sul logo ‘pagoPA’

La responsabile dell’Area Pubblica Amministrazione dell’Agid, la dirigente Maria Pia Giovannini, spiega come il logo sia stato realizzato affinché “venga pubblicizzato il servizio nei confronti del cittadino”.

La dirigente ricorda come dietro ci sia “un’infrastruttura che consente di mettere insieme tutte Pa e tutti i prestatori dei servizi di pagamento, sotto la vigilanza della Banca d’Italia, per consentire ai cittadini di pagare con strumenti elettronici e non cartacei”.

Ad esempio, sottolinea Giovannini, “se uno ha due figli, oggi magari una scuola chiede di pagare in contanti o con un versamento tramite bollettino postale o ancora appoggiandosi alla banca tesoriera dell’ente”. Il nuovo sistema invece, evidenzia la responsabile per l’Agid, “permetterà al cittadino di scegliere dove pagare, nell’ambito di un elenco di banche aderenti al sistema, che mettono a disposizione gli strumenti telematici di pagamento”. E, prosegue, “entrando sul sito web dell’amministrazione non solo si potrà verificare se quella Pa è attrezzata ma si potrà anche vedere a quanto ammonta la somma da pagare e si potrà fare il versamento direttamente”.

Il sistema prevede vantaggi per tutti, fa notare Giovannini, “siccome c’è una regola che permette di identificare il pagamento, il cittadino può usare lo strumento di pagamento che vuole, scegliere la banca che vuole e disporre in modo immediato del servizio. E l’amministrazione ha a disposizione, in tempo reale, tutti i flussi di pagamento, ogni giorno, in altre parole sa sempre quello che ha in tasca”.

Ad oggi le amministrazioni, tra centrali e locali, che hanno aderito, fa sapere Giovanni, “sono circa 300, di cui una decina già attive e una trentina prossime ad esserlo”. Tra le amministrazioni pioniere ci sarebbero i ministeri e le regioni Veneto, Toscana e Marche (a breve lo sarà anche l’Emilia Romagna). Sul lato credito non ci sarebbero problemi, sempre Giovannini spiega che sono nel sistema “tutte le principali banche”.

Considerando, osserva Giovannini, che “oltre il 50% delle operazioni di pagamento è verso la P.a. si tratta di un forte incentivo al superamento del cartaceo”. Il logo che, spiega Giovannini, accenna contemporaneamente “a una faccia sorridente” e “alla chiocciola” tipica della posta elettronica “con i tre colori dell’Italia”, vuole dare l’immagine di un’amministrazione amica, nel senso che semplifica la vita dei cittadini.

Il sistema dei pagamenti elettronici, che è l’altra faccia della medaglia della fatturazione elettronica (le somme che la P.a. dà alle imprese), è stato previsto dal Codice dell’Amministrazione elettronica e rientra anche nell’Agenda per la semplificazione, che dà all’Italia ancora due anni per adeguarsi compiutamente al nuovo regime (la scadenza segnata è dicembre 2016).

Posted in Rassegna Stampa

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