L’A.I.I.P. dice no all’aumento del limite del contate

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“Il rischio che l’aumento del limite del contante possa alimentare il sommerso e, di conseguenza, l’evasione fiscale purtroppo c’è, ma il pericolo più grande è che si faciliti il riciclaggio” Commenta Maurizio Pimpinella, Presidente dell’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e Moneta Elettronica “Per questo fatico a capire come una simile decisione possa esser stata presa in un momento storico in cui altre nazioni UE, come la Francia, impongono invece tetti al contante più restrittivi, per contrastare il finanziamento al terrorismo. Basti pensare che il rapporto UIF(Unità di Informazione Finanziaria )-Banca d’Italia, presentato lo scorso Maggio ha evidenziato l’esistenza di una  correlazione tra un massiccio uso di contanti ed un elevato numero di reati come estorsioni, rapine, furti, che tendono ad essere più frequenti proprio nelle province meridionali, dove è minore il ricorso ai pagamenti digitali e maggiore il radicamento delle organizzazioni criminali. Mi sembra quindi evidente, specie in virtù dei recenti attacchi terroristici parigini, che sia necessario aumentare e non diminuire il controllo sui flussi di denaro, alla ricerca dei proventi da attività criminali che potrebbero essere reinseriti nel sistema economico e finanziare il terrorismo.

Sono diversi i settori maggiormente a rischio riciclaggio: Money Transfer, giochi online, e  Compro-oro, prima di tutti; realtà che, in alcuni casi, vengono utilizzate per “ripulire” interi patrimoni della malavita organizzata.

In tutto questo, gioca il suo ruolo la crisi economica, che ha comportato una crescente diffusione dei Compro-Oro, una categoria che al momento è tenuta solo all’obbligo di segnalare operazioni sospette. Fortunatamente, il Disegno di Legge 237/2013 ancora in itinere al Senato, collocherà questi operatori tra le attività finanziarie considerate maggiormente suscettibili di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, mettendo ordine in un settore a rischio, dove manca ancora una normativa specifica. Una volta approvato, il Governo dovrà predisporre una disciplina organica di settore che permetta di garantire la tracciabilità e  la registrazione delle operazioni (che dovranno riportare le generalità delle controparti, gli estremi delle operazioni di compravendita, i mezzi di pagamento utilizzati, ecc..) assicurando anche la tempestiva disponibilità delle informazioni per le Forze dell’Ordine.

Ma in attesa che ciò avvenga, per tutelare gli utenti onesti e gli stessi gestori dei Compro Oro, il Centro Studi A.I.I.P. sta identificando alcune soluzioni, partendo dai conti di pagamento, prodotti principe degli istituti di pagamento. Una di queste potrebbe essere il “Conto Oro”,  uno strumento che permetterebbe di corrispondere i pagamenti dovuti a fronte dell’oro consegnato obbligatoriamente su una carta-conto,  in modo da permettere la verifica automatica delle generalità del cliente. Questa carta-conto potrebbe essere emessa direttamente dal punto vendita, corredata di una foto e dei dati fiscali, garantendo l’identificazione del cliente effettivo e la tracciabilità dei flussi. Il tutto potrebbe essere gestito da un Istituto di Pagamento o di Moneta Elettronica in partnership con un primario Istituto Bancario.”

https://www.notiziariofinanziario.com/2015/11/19/laiip-dice-no-e-del-contante/

Posted in Rassegna Stampa

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